I paradossi del servizio sociale/1

#Hounlibrointesta

Uno dei paradossi del servizio sociale è che le pratiche lavorative si sono così specializzate nel tempo da andare a costituire un nucleo di competenze molto specifiche della professione, ma che consentono di svolgere funzioni oggi solo parzialmente rispondenti alle sfide e agli impegni etici e professionali del servizio sociale. (…)

La specializzazione che ha fino a oggi garantito una specificità professionale del ruolo dell’assistente sociale rischia, se non integrata da altre competenze, di diventare qualcosa di simile al “male reale” che ha afflitto generazioni di re e regine in Europa fino alla metà del secolo scorso. Le famiglie reali europee avevano spesso al proprio interno membri portatori di particolari forme di malattie elitarie come l’emofilia, una malattia ereditaria recessiva confortante una grave insufficienza della coagulazione del sangue che portò spesso a conseguenze mortali sulle discendenze di re e regine e conseguenti effetti sociali e politici a livello nazionale. L’elevata percentuale di persone con geni malati tra i membri delle stirpi reali avuto come principale causa l’impoverimento genetico: i reali europei erano soliti sposarsi tra consanguinei per mantenere integro il sangue reale e la linea di discendenza nobiliare. Nel tentativo di preservare la purezza del proprio sangue, essi in realtà lo impoverivano selezionando non solo i geni sani ma anche quelli malati e trasferendoli da una generazione all’altra senza la possibilità di ripulirli attraverso la contaminazione con altri patrimoni genetici magari meno nobili ma più variegati.

In analogia a quanto accaduto con i reali della vecchia Europa, l’identificazione professionale dell’assistente sociale con un numero ristretto di funzioni e competenze molto specifiche considerate il patrimonio di conoscenze fondative della professione può portare a una trasmissione intergenerazionale di un numero insufficiente di repertori professionali per consentire una sana riproduzione della specie.

di Luca Fazzi e Angela Rosignoli, Guida per i supervisori di tirocinio per il servizio sociale, Franco Angeli, 2012

9788856849684

Luca Fazzi insegna Metodi e tecniche del servizio sociale, Organizzazione dei servizi sociali e Teorie e metodi della pianificazione sociale presso la Facoltà di Sociologia dell’Università di Trento.
Angela Rosignoli è assistente sociale e coordinatrice dei tutor di servizio sociale della Facoltà di Sociologia dell’Università di Trento.

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