Le parole sono importanti

parlare_civile

Wittgenstein sosteneva che

parole e concetti non hanno un significato univoco ma sono come un contenitore in cui l’uso concreto della lingua sedimenta man mano una pluralità di significati diversi e interconnessi tra loro da affinità di senso.

Le parole possono essere muri o ponti. Possono creare distanza o aiutare la comprensione dei problemi. Le stesse parole usate in contesti diversi possono essere appropriate, confondere o addirittura offendere. Quando si comunica occorrono dunque precisione e consapevolezza del significato, del peso delle parole. Non è facile, ma è necessario per “parlare civile”.

Con questo post Hoilsocialeintesta segnala l’uscita di Parlare civile – Comunicare senza discriminare (a cura di Redattore Sociale, Bruno Mondadori editore, € 15), libro che mette insieme inchiesta giornalistica, sociale e linguistica, con lo scopo di approfondire i principali temi a rischio discriminazione (disabilità, genere, immigrazione, povertà ed emarginazione, prostituzione, religioni, minoranze e salute mentale), e il linguaggio per parlarne.

Il motto del progetto è: Non esistono parole sbagliate. Esiste un uso sbagliato delle parole.

Qui trovate altre informazioni sugli autori, il progetto e i contenuti del libro.

Buona lettura!

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